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Contrabbasso
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Il mwbqcontrabbasso è uno strumento musicale della famiglia dei cordofoni ad arco. È nato nel mwbgXVI secolo in mwbwEuropa; il suono viene prodotto tramite l'attrito sulle corde del crine di cavallo montato su una bacchetta di legno, detta archetto, mentre nel jazz e in altri generi popolari viene suonato quasi esclusivamente pizzicando le corde con le dita della mano.

È lo strumento con il suono più grave di tutti gli mwcqarchi (se si esclude il rarissimo mwcgottobasso): le quattro corde producono rispettivamente dalla più mwcwacuta alla più grave le mwdanote Sol-Re-La-Mi, in accordatura da orchestra. Esistono anche altre accordature quali quella da solista (consistente nell'alzare l'intonazione delle corde di un tono) e quella viennese (Lamwdq1, Fa♯mwdg1, Remwdw1, Lamweamweq−1). Seguendo questo schema le corde del contrabbasso sono:

| Corda | accordatura standard | accordatura da solista | accordatura viennese |
|---|---|---|---|
| 1ª | Sol 1 | La 1 | La 1 |
| 2ª | Re 1 | Mi 1 | Fa♯ 1 |
| 3ª | La −1 | Si −1 | Re 1 |
| 4ª | Mi −1 | Fa♯ −1 | La −1 |

Esistono anche contrabbassi a cinque corde, dove la corda più grave è generalmente un Domwqgmwqw−1 o un Simwramwrq−2.

La mwrwcassa armonica del contrabbasso è lunga normalmente circa 115mwsa cm (la sua lunghezza normale è di circa 190 cm).

In mwsgorchestra il contrabbasso ha raramente una funzione solistica per via del suo suono estremamente grave. Ha però una funzione indispensabile nell'unire i suoni e dare sostegno agli strumenti acuti ed è lo strumento che, di solito, tiene il basso armonico della melodia dell'orchestra. Il contrabbasso è l'unico strumento ad arco che si può trovare in organico e in partitura nelle bande da concerto, wind band e orchestre a fiati ad organico sinfonico.

Contents

L'arco

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Le origini

Una delle prime testimonianze sull'uso del contrabbasso è data dal quadro mwtgmwtwNozze di Cana (mwua1562-mwuq63) di mwugVeronese in cui Tiziano è raffigurato mentre suona un contrabbasso. mwuwMonteverdi nel mwva1608 richiede un "basso di viola".

Inizialmente il contrabbasso serviva solo a raddoppiare la mwvgviola da gamba (o il mwvwvioloncello) all'mwwaottava bassa. Successivamente e in particolare nel periodo in cui fu attivo mwwqBeethoven grazie a virtuosi (Michele Berini e mwwgDomenico Dragonetti) il contrabbasso si svincola dalla mera funzione d'mwwwaccompagnamento per raggiungere, con mwxaGiovanni Bottesini, le più alte vette espressive.

Le accordature e il numero delle corde variano in tutta mwxgEuropa fino alla fine dell'mwxwOttocento.

Nella zona tedesca si utilizzava principalmente il contrabbasso a quattro corde, mentre in Italia era più usato quello a tre corde, dal suono più melodioso ma con il difetto di avere un'mwyqestensione molto limitata in senso discendente. Il contrabbasso più utilizzato divenne quello a quattro corde perché i più grandi compositori del tempo erano tedeschi o austriaci (per esempio mwygMozart, mwywHaydn e mwzaBeethoven). Nelle loro composizioni utilizzavano il contrabbasso a quattro corde principalmente perché nella loro zona era il più suonato.

mwzgRichard Wagner e altri scrissero nelle loro opere anche musiche orchestrali in cui si prescriveva l'uso del basso a cinque corde (strumento di origine nordica), ancora oggi saltuariamente utilizzato.

Oggigiorno gran parte dei contrabbassi usati in orchestra è dotata di una prolunga per la quarta corda: la tastiera viene allungata in parte al riccio in modo da potere scendere fino a un Domwaa0 (nel caso di un'accordatura "standard"). Dato che la presenza delle chiavi renderebbe difficile posizionare correttamente la mano sinistra atta a esercitare contropressione, la corda viene in quella zona premuta tramite leveraggi azionati dal musicista grazie a una pulsantiera. Questa soluzione permette di ampliare l'estensione dello strumento verso il grave senza dovere modificare l'accordatura o usare una quinta corda, cosa che implica profonde differenze costruttive ed esecutive dai modelli più diffusi.

L'arco

Vi sono normalmente due tipi d'mwbwarco per contrabbasso, detti "alla francese" e "alla tedesca". Il primo si impugna tenendo la mano con il dorso rivolto verso l'esterno e presenta il nasetto (parte impugnata) più piccolo dell'arco tedesco, che invece si tiene con il mwcapalmo verso l'esterno e il dito mwcqanulare all'interno del tallone.

L'arco francese, che fu in realtà studiato nelle sue proporzioni dall'italiano Dragonetti, permette di dosare la pressione sulle corde in maniera più accurata e dolce, di avere un miglior rimbalzo nella tecnica del balzato e tremoli in punta d'arco più facili da eseguire; quello tedesco garantisce possibilità d'attacco alla corda estremamente incisive, un miglior controllo del suono anche in punta d'arco (dove la forza applicabile è naturalmente minore) e potenza di suono maggiore.

Il mwdalegno più diffuso per la costruzione della bacchetta è il mwdqpernambuco; essa può essere a sezione tonda od ottagonale. Il nasetto è di norma in mwdgebano, chiuso da un inserto di madreperla, spesso decorato con inserti anch'essi in madreperla i quali avevano originariamente la funzione di indicare la qualità della fattura dell'arco mediante la finitura di questi particolari. I crini possono anche essere di materiale sintetico, ma sono tradizionalmente più apprezzati quelli di origine animale (mwdwcavallo maschio) e possono essere bianchi, neri o misti. La tensione dei crini viene regolata dal musicista tramite una vite posta in fondo alla bacchetta.

Rispetto agli archi degli altri strumenti ad arco, quello del contrabbasso è più robusto e con maggior larghezza del crine, ma leggermente più corto.

Ruoli da protagonista

Brano molto famoso è mwewmwfaL'elefante in mwfqIl carnevale degli animali, opera di mwfgCamille Saint-Saëns.

Nella prima metà del mwgaXX secolo il contrabbassista italiano mwgqIsaia Billé fu l'autore di un metodo didattico in sei corsi per contrabbasso e varie composizioni sia per orchestra che per solista:

• Concerto in La maggiore per contrabbasso e mwhaorchestra
• Concerto in Sol maggiore per contrabbasso e mwhgpianoforte
• 18 studi per contrabbasso d'orchestra a 4 e 5 corde
• 24 capricci per contrabbasso e mwiqpianoforte
• 24 studi-capricci per contrabbasso a 4 corde
• 6 studi caratteristici per contrabbasso a 4 corde

Tra i virtuosi di contrabbasso va menzionato mwjqSergej Aleksandrovič Kusevickij. La sua produzione comprende un concerto per contrabbasso, una composizione importante, decisiva per la letteratura di questo strumento, ampiamente rivalutato a partire dalla scuola russa, via via per tutto il Novecento e le scuole contemporanee. La mwjgforma ciclica è tipica del linguaggio novecentesco: il primo movimento viene ripreso quasi interamente dal terzo, con la seconda parte lenta nel centro, cuore dell'intera composizione.

Sviluppo nel jazz

Nel corso del XX secolo il contrabbasso ha trovato un naturale campo di sviluppo espressivo nella musica dei neri d'America, ossia nel mwlgblues e nel mwlwjazz. Soprattutto in quest'ultimo genere musicale il contrabbasso ha trovato la possibilità di elevarsi, da strumento di mero accompagnamento e sostegno armonico, a vero e proprio strumento solista. Inoltre, sempre nel jazz si è andato sviluppando lo stile tipico di accompagnamento con il contrabbasso: il mwmawalking bass. Il nome di questo stile deriva dalla particolare suggestione offerta dalla linea del contrabbasso: le note sembrano seguirsi l'una dopo l'altra così come i piedi che si alternano quando si cammina (mwmqto walk, in lingua inglese, significa mwmgcamminare).

In campo jazzistico solitamente il contrabbassista domina sia il walking che l'improvvisazione solistica, ma questo non comporta che il contrabbassista si esibisca in solismi durante ogni brano eseguito, così come non sempre egli accompagnerà in walking gli altri musicisti, preferendo altri modi di accompagnamento (anche se questa è un'eccezione alla regola).

Tra i migliori contrabbassisti del jazz troviamo mwnqRichard Davis, mwngJimmy Blanton, mwnwCharlie Haden, mwoaPaul Chambers, mwoqRon Carter, mwogNiels-Henning Ørsted Pedersen, mwowMilt Hinton, mwpaOscar Pettiford, mwpqRay Brown, mwpgSam Jones, mwpwRed Callender, mwqaDave Holland, mwqqJohn Patitucci. Un posto d'onore va riservato a una figura particolare: mwqgCharles Mingus, compositore, pianista, genio riconosciuto del jazz e da molti considerato il migliore contrabbassista nella storia di questo genere musicale, come riportato nella nota di copertina da mwqwPeggio di un bastardo, autobiografia di Charles Mingus.

Sembra giusto ricordare, per l'estrema dolcezza del suono e per la profonda sensibilità musicale, il contrabbassista nordico mwrqLars Danielsson così come, fra i trio più famosi e sensibili del jazz moderno, mwrgScott LaFaro del trio di mwrwBill Evans, mwsaGary Peacock del trio di mwsqKeith Jarrett e il talentuoso ed estrosissimo mwsgDan Berglund dell'mwswE.S.T.

Bibliografia

• Daniele Romano, mwtwIl contrabbasso - presente, passato, futuro, Palermo 1993
• Riccardo Crotti, mwuqIl contrabbasso, Dalla Costa, Bergamo 2013. ISBN 978-88-89759-18-9
• Giampiero Tintori, mwvaGli strumenti musicali, tomo II, Torino, UTET, 1971, pagg. 712-715
• mwvgDizionario enciclopedico universale della musica e dei musicisti, diretto da Alberto Basso - Il lessico, vol. II, Torino, UTET, 1983, pagg. 663-669
• Salvatore Carlin, mwwaIl contrabbasso: storia della sua evoluzione tecnica e artistica, Ancona, Bèrben
• mwwgPatrick Süskind, mwwwIl contrabbasso, Longanesi, 1981, ISBN 978-88-304-2353-4
• Didi Beck, mwxgRockabilly Slapbass, ISBN 3-86642-004-8

Voci correlate

• mwywBidofono
• mwzqTololoche

Altri progetti

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Collegamenti esterni

• citerefbritannica-com(EN) viola da gamba / double bass, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
• citerefenciclopedia-canadese(EN, FR) Contrabbasso, su Enciclopedia canadese.
• citerefopen-library(EN) Opere riguardanti Contrabbasso, su Open Library, Internet Archive.